Supporto psicologico alla compliance del malato oncologico per la gestione delle terapie orali.

Negli ultimi anni, parallelamente allo sviluppo di nuovi farmaci a bersaglio molecolare, vi è stata una particolare attenzione in ambito oncologico allo sviluppo di formulazioni orali della terapia antitumorale. Tale interesse, che trova un riscontro positivo nelle preferenze del malato ed è stato fortemente sostenuto dalle industrie farmaceutiche, ha portato ad una crescente disponibilità di farmaci antitumorali orali (sia di chemioterapici tradizionali, sia di farmaci a bersaglio molecolare) e sta investendo profondamente il ruolo dell’Oncologo Medico anche negli aspetti organizzativi del servizio che viene offerto al malato. Si stima che circa un quarto dei nuovi farmaci antitumorali in via di sviluppo avranno una formulazione orale ed è stato previsto che nel giro di un decennio l’80% circa della terapia antitumorale utilizzata sarà somministrata per via orale.

È quindi necessario identificare processi riorganizzativi nell’ambito dei Day Hospital e degli ambulatori di oncologia che rispondano adeguatamente alle nuove differenti necessità che le terapie orali richiedono nei confronti di quelle parenterali. E’ quindi necessario un processo di adattamento del servizio nell’interesse del malato e della sua qualità di vita, per garantire l’efficacia del trattamento somministrato e la gestione delle sue tossicità. In quest’ottica la prima considerazione riguarda il riconoscimento del ruolo che alcune figure professionali (il Farmacista, lo Psico-oncologo, infermiere , il Medico di Medicina Generale) acquisiscono nella corretta gestione delle terapie antitumorali orali. Il secondo aspetto riguarda l’identificazione e la corretta educazione del malato e di chi si occupa di lui (il cosiddetto caregiver). La terza considerazione riguarda l’importanza di una ricerca clinica volta all’ottimizzazione delle cure antitumorali orali. In questo senso il presente progetto propone una soluzione organizzativa, funzionale e di ricerca attraverso l’integrazione tra diverse figure professionali con l’obiettivo di garantire l’efficacia della terapia orale antitumorale, una gestione corretta della tossicità, la qualità di vita del malato.

 

Responsabili

Giuseppe Banna, oncologo; Sonia La Spina, psico-oncologa.